Importi e quota a fondo perduto del Microprestito Puglia 2026
Il Microprestito Puglia 2021-2027 finanzia da 10.000 a 100.000 euro, con piano di 60 mesi. La parte più interessante, e più condizionata, è la quota che può non essere restituita. Ecco che cosa è stato annunciato dalla Regione e che cosa non si sa ancora. Ultimo controllo: 25 ottobre 2026.
L'esempio ufficiale della Regione
La Regione ha pubblicato un caso su un finanziamento da 100.000 euro per beni strumentali, pompe di calore e illuminazione LED:
- quota pubblica: 50.000 euro a tasso 0%;
- quota bancaria: 50.000 euro a tasso di mercato;
- durata: 60 rate mensili;
- rate effettivamente rimborsate: 45, mentre 15 non sono dovute in caso di esito positivo;
- importo non restituito: 25.000 euro, cioè il 25% del finanziamento;
- condizione: attestazione di un tecnico sul raggiungimento degli obiettivi di performance.
Gli obiettivi di performance
Gli obiettivi dichiarati riguardano digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità. Le soglie quantitative non sono state pubblicate. Attenzione a non confondere due cose: l'attestazione tecnica sugli obiettivi riguarda il risultato, la certificazione delle spese riguarda la documentazione contabile. Negli avvisi regionali sono quasi sempre due incarichi distinti, e i costi professionali vanno messi a preventivo.
Che cosa si può finanziare
Le categorie annunciate sono tre: investimenti materiali, investimenti immateriali e capitale circolante funzionale agli investimenti. Non è liquidità generica per le spese correnti, ma circolante collegato al programma di investimento. L'elenco puntuale delle spese ammissibili e la percentuale massima di circolante non sono ancora noti.
Che cosa non si sa ancora
- la data di apertura delle domande, la piattaforma e le modalità di presentazione;
- l'elenco delle banche e dei Confidi convenzionati;
- le garanzie richieste e l'eventuale preammortamento;
- i codici ATECO esclusi e i requisiti professionali di chi attesta gli obiettivi.
Come prepararsi da adesso
- definisci il perimetro dell'investimento: quali beni, quali fornitori, quali importi;
- raccogli preventivi datati e coerenti, non stime a memoria;
- quantifica la parte energetica e digitale, perché è quella che può sbloccare il 25%;
- controlla la tua posizione creditizia (Centrale Rischi, andamentale bancario, regolarità contributiva) prima, non dopo;
- parla con la tua banca e con un Confidi.
Hai un investimento in programma?
Trovi tutti i dettagli nella guida completa al microprestito. Se vuoi arrivare pronto all'apertura dell'avviso, scrivici e verifichiamo insieme se la tua impresa rientra.